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Moussa Konaté

L'impronta della volpe

C’è un popolo con radici ben salde e tradizioni antichissime nel cuore del Mali: i Dogon. Vivono nella regione della falesia di Bandiagara, a sud del fiume Niger, in villaggi costruiti con il fango. In uno di questi villaggi tre ragazzi trovano la morte in circostanze particolari nel giro di poche ore. Tutti hanno visto ma nessuno sembra sapere niente. Il caso viene assegnato dalle autorità maliane al commissario Habib e l’ispettore Sosso. La loro indagine è un’immersione completa nella vita dei Dogon: il paesaggio, i colori, i suoni, gli abiti, le maschere, i riti. Il tempo lì sembra essersi fermato; le credenze animistiche, i riti di divinazione e la magia hanno grande rilevanza. I due detective devono districarsi fra razionalità e credenza, scienza e tradizione. È sullo sfondo di una battaglia atavica fra interessi economici, spesso nascosti sotto il vago termine di progresso e autodeterminazione dei popoli, che questo giallo si dipana.

Insieme al comandante Habib, e grazie i suoi straordinari dialoghi con le autorità del luogo, intuiamo che la razionalità occidentale non può bastare, che dobbiamo essere disposti a rinunciare al giudizio e alle nostre sicurezze, per capire, sentire e accogliere una cultura antica e ancora per certi versi misteriosa come quella africana.

ISBN: 9788861100374 | Pagine: 200
Traduzione: Ondina Granato
Frase Lancio
Il Maigret nero.
Avvenire
Frase Lancio
Moussa Konaté

Moussa Konaté, ha insegnato alla École Normale Supérieure di Bamako, è il direttore della Association Étonnants Voyageurs Afrique (A...

Recensioni

Scritti d'Africa

Moussa Konaté, L'impronta della volpe (a cura di Giulia De Martino)

Questa volta l'ispettore filosofo supera se stesso, non tanto per l'acutezza con cui conduce le indagini, ma per la qualità delle riflessioni cui lo inducono le vicende. E' forse la più "antropologica" delle detective story uscite

Gli amanti dei libri

L'impronta della volpe - Moussa Konaté

La sua scrittura si arricchisce sempre più di particolari e con le sue pagine riesce a trasmettere ai lettori, per bocca dei personaggi, le emozioni, i sapori, gli odori del continente nero e di quelle popolazioni lontane

Thrillercafè

Moussa Konaté - L'impronta della volpe

Con L'impronta della volpe, lo scrittore maliano Moussa Konaté ci propone un'investigazione d'altri tempi presso un popolo africano fuori dal tempo. E il paragone con Simenon non solo è legittimo ma quanto mai appropriato

QLibri

L'impronta della volpe

E' sullo sfondo di una battaglia atavica fra interessi economici, spesso nascosti sotto il vago termine di progresso e autodeterminazione dei popoli, che questo giallo si dipana

Temperamente

"L'impronta della volpe" - Moussa Konaté

L'impronta della volpe è un noir fresco di stampa, sottolineo noir dal momento che Konaté, uno dei più importanti scrittori africani contemporanei, non si limita a raccontare e a risolvere un crimine. Egli svuole spingere il lettore occidentale a riflettere sulla realtà africana

Affrica

"L'impronta della volpe" di Moussa Konaté

Un paese isolato, il tempo scandito da precise regole comportamentali, un mondo legato alla magia e alle credenze animistiche, ermeticamente chiuso al cambiamento. L'indagine dovrà tener conto di tutto ciò

Lazionauta

L'impronta della volpe

Una lezione moderna di vera antropologia culturale con appassionanti risvolti giudiziari che mostra il valore della vita all'interno dei Dogon, una antica comunità insediata nello Stato del Mali. "L'impronta della volpe", libro giallo dalle indelebili sfumature africane, è stato scritto da Moussa Konaté per Del Vecchio Editore

La Repubblica

L'impronta della volpe

Pubblicato dalla prestigiosa Serie Noir di Gallimard, Konaté è nato nel Mali, ha una casa editrice e qualcuno lo ha ribattezzato il "Maigret africano". Questo libro che intreccia credenze animistiche, riti di divinazione e indagini all'occidentale, conferma la sua bravura

Internazionale

L'impronta della volpe

Costumi ancestrali e realtà contemporanea si scontrano secondo logiche diferenti che bisogna conoscere per arrivare alla verità. Moussa Konaté conduce il lettore in un’indagine poliziesca che è anche un tuffo nella cultura dei Dogon.

Pubblico

Il Maigret nero

Il confronto tra tradizione e modernità è presente in tutti i miei romanzi. Questo perché gli africani è come se vivessero contemporaneamente in due mondi, quello rappresentato dal bagaglio di simboli e codici che gli deriva dal passato e quello spinto verso il futuro della loro vita quotidiana, specie nelle metropoli. Agli occidentali non è chiaro come in tutta l’Africa esista un potere tradizionale, che è ancora molto forte e un potere moderno, quello incarnato dalle istituzioni degli Stati, le cui basi sono state gettate nel periodo della colonizzazione. È laconvivenza tra questi due elementi che dà luogo ancora oggi a così tante contraddizioni e a un’instabilità diffusa.

La lettura - Corriere della Sera

Il podio del critico

Il podio del critico - Brice Matthieussent, "La vendetta del traduttore", Marsilio, euro 19; Javier Marias, "Gli innamoramenti", Einaudi, euro 20; Moussa Konaté, "L'impronta della volpe", Del Vecchio editore, euro 13. Marco Modenesi (Milano, 1960) insegna Letteratura francese e Letterature francofone all'Università degli Studi di Milano.

ClubDante

Straordinario nero africano

Konaté, pubblicato in Francia nella famosa Série Noir di Gallimard, è un narratore straordinario. Capace di prendere il lettore per mano trascinandolo in un pezzo di mondo che conosciamo poco nella sua vera anima

l'Espresso

Moussa Konaté, L'impronta della volpe

Chi si appresta alla lettura del poliziesco "L'impronta della volpe" di Moussa Konaté ritrova questa tranquillizzante architettura sia nella quarta di copertina che riferisce come il commissario Habib sia stato definito "il Maigret nero", sia, soprattutto, in una serie di elementi rispettosamente classici

Famiglia cristiana

Pagine gialle - L'impronta della volpe

Un villaggio Dogon, nel cuore del Mali: in poche ore, tre giovani trovano la morte. E nessuno pare disposto a raccontare ciò che pure deve aver visto.

Leggiamo

"L'impronta della volpe" di Moussa Konaté

"L'impronta della volpe" è un romanzo con una marcia in più. Ok, diciamo con una marcia diversa. L'Africa è la vera protagonista. L'Africa e il popolo Dogon, che vi consiglio di scoprire...

Paese Sera

Festa d'Africa, incontro con Moussa Konaté

E' sullo sfondo di una battaglia atavica fra interessi economici, spesso nascosti sotto il vago termine di progresso e autodeterminazione dei popoli, che questo giallo si dipana.

Left

L'impronta della volpe di Moussa Konaté

Uno strano omicidio apre le porte al non-visto, a chi quotidianamente abita la città nell'indifferenza generale. E' un fiume trascinante questo noir "metafisico", che si dipana fra perdigiorno e barboni, lungo trame impreviste.

Blog Libreria Marco Polo di Venezia

L'impronta della volpe di Moussa Konaté

E' spiazzante leggere un libro come questo, ambientato in Mali, mentre da quel paese arrivano notizie di guerra. Konaté è uno scrittore del Mali, i suoi sono libri gialli dove l'eroe è il commissario Habib.

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