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Daniel Sada

Quasi mai

La Seconda Guerra Mondiale è appena finita e Demetrio Sordo, un giovane agronomo di inconsistenti ambizioni è preso da una novità: il sesso a pagamento nei bordelli. Proprio in uno di questi, sviluppa una passione per Mireya: è lei l’unica prostituta che desidera, e per averla ogni giorno pagherà una tariffa extra e sarà costretto a chiedere un aumento di stipendio. In breve la sua vita sembra esaurirsi in questa relazione fisica. Ma quando la madre lo costringe ad accompagnarla a un matrimonio di famiglia, Demetrio conosce il suo “vero” amore: Renata dagli occhi verdi. Un amore che nasce in un giro di valzer e cresce tra le righe di lunghe e caste lettere che i due si scambiano, per un periodo che sembra infinito. Le volute barocche del linguaggio di Sada modellano le descrizioni puramente carnali dell’essere amato, accentuando l’ironia della narrazione, e la commedia di maniera e corteggiamento si spinge verso la farsa: Mireya mente a Demetrio sostenendo di essere incinta, lui la abbandona su un treno; Renata, guidata dalla madre, non gli si concede per tenerlo legato a sé. Ma perché le due donne desiderano Demetrio? È poco simpatico, non particolarmente intelligente, continuamente in bilico sulle proprie voluttà, e mentendo salta da una decisione sbagliata a un’altra. Forse la risposta è sullo sfondo, nel Messico in piena industrializzazione: Quasi mai ci regala uno straordinario spaccato della vita messicana degli anni Quaranta, con le sue ipocrisie di matrice cattolica e l’impostazione provinciale della quotidianità, in cui la forma è più importante della sostanza. Demetrio è l’eroe epico di questo mondo, che si muove costantemente perplesso ed esitante, magnificamente patetico e pateticamente protagonista.

 

Quasi mai è uno studio sulla vita di provincia e un romanzo erotico. Un inno genitale, alla Petronio, come se ne trovano pochi nella narrativa messicana.
Christofer Dominguez Michael

Fulgida e comica donchisciottesca storia d'amore ambientata nel Messico degli anni Quaranta.
Tiziana Lo Porto, La Repubblica

Senza perdere fiato e con molta ironia, lo scrittore messicano, molto amato da Bolaño, descrive il protagonista di Quasi mai.
Il Sole 24 ore

Un esempio di linguaggio prodigioso.
Paolo Petroni, Ansa

Romanzo esilarante e picaresco di un grande scrittore messicano. In una lingua lavoratissima e satura di inventiva, la fotografia del moralismo ipocrita di una piccola borghesia nascente.
Francesca Lazzarato, Il Manifesto

Sada è un gran sporcaccione, ma avercene di scrittori come lui.
Gad Lerner


This Rabelaisian tale of lust and longing in the drier precincts of postwar Mexico introduces one of Latin America’s most admired writers to the English-speaking world. Demetrio Sordo is an agronomist who passes his days in a dull but remunerative job at a ranch near Oaxaca. It is 1945, World War II has just ended, but those bloody events have had no impact on a country that is only on the cusp of industrializing. One day, more bored than usual, Demetrio visits a bordello in search of a libidinous solution to his malaise. There he begins an all-consuming and, all things considered, perfectly satisfying relationship with a prostitute named Mireya. A letter from his mother interrupts Demetrio’s debauched idyll: she asks him to return home to northern Mexico to accompany her to a wedding in a small town on the edge of the desert. Much to his mother’s delight, he meets the beautiful and virginal Renata and quickly falls in love—a most proper kind of love. Back in Oaxaca, Demetrio is torn, the poor cad. Naturally he tries to maintain both relationships, continuing to frolic with Mireya and beginning a chaste correspondence with Renata. But Mireya has problems of her own—boredom is not among them—and concocts a story that she hopes will help her escape from the bordello and compel Demetrio to marry her. Almost Never is a brilliant send-up of Latin American machismo that also evokes a Mexico on the verge of dramatic change.

ISBN: 9788861100596 | Pagine: 448
Traduzione: Carlo Alberto Montalto
Frase Lancio
Della mia generazione ammiro Daniel Sada, il cui progetto di scrittura mi pare il più coraggioso.
Roberto Bolaño
Frase Lancio
Daniel Sada

MENTRE ERA IN VITA, DANIEL SADA fu considerato il più impegnato avanguardista della sua generazione, paragonato per la complessità del suo progetto a Joyce, Faulkner o a Lezama Lima p...

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Recensioni

Internazionale

L'altra faccia dell'urbanità

Quasi mai è uno studio sulla vita di provincia e un romanzo erotico. Sada non crede che la provincia sia uno stadio anteriore all'urbanità, eppure Quasi mai è un documentato e sobrio romanzo storico ambientato a Coahuila negli anni del boom industriale del secondo dopoguerra, quando Demetrio Sordo è in cerca del suo piccolo, ordinario destino.

 

Gazzetta di Parma

Daniel Sada, il messicano che piaceva a Bolaño

«Della mia generazione ammiro Daniel Sada, il cui progetto di scrittura mi pare il più rischioso» affermava uno sperimentatore di qualità come Roberto Bolaño. A confermare questo giudizio ecco che la storia che oggi ci viene proposta per scoprire questo autore,
nella traduzione di Carlo Alberto Montalto, è un esempio di linguaggio prodigioso, di una prosa che procede senza pause o frammenti superflui facendo scaturire dalle parole il racconto
e giocando con vivacità con i toni più diversi, dai drammatici ai comici.

il Manifesto

Erotico inferno di Daniel Sada

La magnifica responsabilità di presentare per la prima volta al
pubblico italiano questo autore di cui non si poteva ignorare ancora
l’esistenza se l’è appena presa l’editore Del Vecchio, che ha affidato a Carlo Alberto Montalto il monumentale compito – assolto benissimo – di tradurre uno dei romanzi più importanti di Sada.

Mucchio

Quasi mai

L’uso della punteggiatura, la sintassi spericolata, la capacità di una scrittura visiva, apodittica, titolistica - tutto questo ha dato un bel daffare al bravissimo traduttore Carlo Alberto Montalto. Copertina d’autore di Maurizio Ceccato, che riproduce lo stile ¡Qué viva México! di certo immaginario cinematico western.

Scene contemporanee

Quasi mai

Daniel Sada mette tutto insieme spalmando le parole come burro morbido su una fetta di pane in cassetta. Racconta in maniera ironica, strizzando l’occhio al lettore, senza lesinare i commenti, con il tono confidenziale di chi non ha fatto altro, nella vita, che dipingere a tinte vivide le esistenze degli altri. Un linguaggio ricercato, estroso, caldo, divertente e divertito, che va spedito e rumoroso verso la meta, ma con la lenta velocità di un vecchio camioncino su una strada sterrata.
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Rivista!unaspecie

Quasi mai

In definitiva il romanzo di Daniel Sada è un grande esempio di sdoppiamento temporale, di potente argomentazione descrittiva e di epifanico registro. È una perla da non dare ai porci, non la meriterebbero, è un potente maremoto. Chapeau.
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La lettura - Corriere della Sera

Sotto le stelle del Messico a inventare trame. E quelle di Sada sanno di trasgressione

Le prime pagine sono travolgenti, divertenti — al limite dell’euforia (quando il giovane protagonista, quel Demetrio che Sada in seguito chiamerà il ragazzone a causa della sua altezza, almeno in
rapporto alla statura della donna messicana negli anni Quaranta in cui si svolge la storia, dal 1945 di Hiroshima al 1950  dell’industrializzazione del Paese — quando Demetrio, dicevo, scoprirà il sesso proibito e peccaminoso in un postribolo).

L'indice dei libri del mese

Agronomo dall’insolita statura

Il traduttore rende con perizia una lingua ricca, ma mai eccessiva o incline al barocco. Attraverso reiterazioni, parodie, alternanze di termini ricercati e gergali e perfino accenni di metanarrazione, Sada alimenta una tonalità comica che avvolge tutto il romanzo, che è anche un ritratto della società messicana nel momento del difficile decollo verso l’industrializzazione e l’urbanizzazione, simile sotto molti profili all’Italia post-rurale lanciata in quegli stessi anni verso il boom economico.
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L'Unità

Erotismo mesiscano

MENTRE L'EDITORIA MAGGIORE È FORZATAMENTE IMPEGNATA A MANTENERE l BILANCI IN ATTIVO ABBASSANDO SPESSO LA QUALITÀ DELLE PROPOSTE O SEGUENDO LE MODE [...] rimangono in pista editori appartati e coraggiosi, che girano ancora il mondo letterario con il lanternino per trovare la voce fuori dal coro, la promessa che sbuca dal nulla, l'autore magari osannato in patria ma mai tradotto altrove. L'editore Del Vecchio -purtroppo poco presente nelle librerie - è una di quelle mosche bianche dell'editoria "minore", e vale la pena segnalare la sua collana «Formelunghe», in cui sono stati proposti -senza troppi riscontri - autori stranieri di ottima scelta, da Correa a Vallejo, dalla Vanderbeke al giallista Robert Hultner. Ma il culmine lo ha finora raggiunto con Daniel Sada, autore messicano morto men che sessantenne nel 2011, e con il romanzo Quasi mai, tradotto con improba fatica da Carlo Alberto Montalto, al quale l'editore concede uno sfogo ammirato in chiusura di volume.

Le ciliegie parlano

Quasi mai

Sada, maestro di scrittura, ha scritto un romanzo inedito e spiazzante, intriso di bellezza e umorismo; grottesco, comico, colmo di tutte le qualità che appartengono soltanto ai più grandi, enormi scrittori. Leggetelo. Cinque ciliegie.
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Pagine inattuali

Quasi mai

Grazie alla casa editrice Del Vecchio possiamo leggere e godere dell’ultima opera pubblicata da Sada prima di morire. Lo scrittore messicano ci lascia con un lavoro importante per due ragioni: la prima è l’argomento e la sua trattazione, la seconda è il linguaggio della scrittura.

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17
settembre -
ore 16:00
Babel / Teatro Sociale / Bellinzona
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